Tra le ricette tipiche del Carnevale abbiamo la variante pontelandolfese delle “Chiacchiere”. Pare che questo dolce abbia origini antichissime, addirittura risalenti all’epoca romana. Inizialmente si cucinavano dei dolcetti fatti di uova e farina fritti nel grasso di maiale, da distribuire in gran quantità durante le feste Saturnali, che coincidevano con l’odierno Carnevale.
Diffuse nelle varie regioni d’Italia, a Pontelandolfo (come in molti luoghi del Molise e della Campania), prendono il nome di Scorpelle e si servono condite con il miele proveniente dalle colline locali. Non è stato semplice trovare una ricetta univoca perché i pareri dei cuochi di Pontelandolfo sono discordanti. Tanto che, con molta probabilità, sarà possibile assaggiare versioni diverse delle scorpelle a seconda delle case che avrete modo di visitare. A dimostrazione del fatto che, pur trattandosi di un dolce molto semplice, si presta alle più disparate interpretazioni gastronomiche. Di seguito offriamo una versione che sembra mettere d’accordo un po’ tutti, ricordandovi che il bello della cucina consiste nella sperimentazione. Esattamente come una melodia che, seppur uguale nelle sue linee generali, varia in base al musicista che la suona.
Buon divertimento e felice Carnevale a tutti!

Ricetta:

Read More

L’associazione culturale Gruppo Folk “Ri Ualanegli” e la Protezione Civile vi danno appuntamento domani sera 16 gennaio alle 19:00 circa a Pontelandolfo nei pressi dell’ex area mercato in Via Pietrasanta, per partecipare all’accensione del tradizionale falò di Sant’Antonio che si protrarrà per tutta la serata con musiche e balli. L’evento coincide anche con l’inizio della Ruzzola del Formaggio, il tradizionale gioco di Pontelandolfo che si terrà a partire dal giorno 17 gennaio lungo il Viale Europa tutti i giorni tra le 14:00 alle 18:00 sino alla fine del Carnevale.
La ricorrenza di Sant’Antonio Abate, patrono del fuoco, cade il 17 gennaio.
L’usanza di ardere cataste di legna a partire dal tramonto sino a sera inoltrata, in questo periodo dell’anno, è molto diffusa nei diversi paesi del Sannio. Un tempo in ogni contrada o rione di Pontelandolfo ci si riuniva all’aperto per ardere un fuoco in onore del Santo.

Read More

La storia amministrativa e la cronaca politica locale di Pontelandolfo dal 1942 al 1948, è stata completamente rimossa dalla memoria collettiva dei nostri concittadini.
Solo i più anziani, tra i nostri concittadini, si riferiscono talvolta a tale periodo come ai “tempi di Corradetti”.
Che cosa sia accaduto a Pontelandolfo ai tempi di Corradetti, non è mai stato, fino ad ora, completamente chiarito e divulgato.

Carlo Perugini, dopo una accurata ricerca negli archivi comunali e presso l’ Archivio di Stato di Benevento e l’ Archivio Storico Generale di Roma, ha ricostruito tale periodo storico, con l’ausilio di documenti originali, nel volume: “Gino Corradetti, una militanza politica a Pontelandolfo di recente pubblicato dall’editore GEDI.

Read More

 

Per il sesto anno consecutivo Pontelandolfo ha ospitato il Comicron festival internazionale di cortometraggio comico ideato dal regista Ugo Gregoretti recentemente scomparso. Il sogno di Gregoretti e di chi, come lui, nel corso degli anni, si è speso nell’organizzazione dell’evento, era quello di sviluppare attorno a questo festival cinematografico un vero e proprio fermento culturale e artistico che, oltre a spingere i registi a cimentarsi in progetti sempre più ambiziosi, consentisse a un piccolo paese come Pontelandolfo di farsi conoscere a livello internazionale. Così, nonostante la scomparsa del suo ideatore, la macchina organizzativa del Comicron non si è arrestata e l’intera rete di affetti che il maestro aveva saputo creare ha fatto sì che anche quest’edizione andasse a buon fine. La giuria del Festival, nella scelta dei cortometraggi finalisti, ha voluto premiare la qualità e l’originalità. Non a caso, il cortometraggio vincitore è stato Il Graffito del regista francese Aurélien Laplace. Come spiegato dall’attore teatrale Michelangelo Fetto, membro della giuria presieduta dal regista Enrico Caria, il Graffito ci spinge a fare una riflessione sul movimento cinematografico francese, in cui la commedia non ha perso la sua originalità. In quest’opera è, infatti, presente l’intreccio e l’eleganza tipica della commedia di Moliere, fatto stimabile che raccoglie risultati importanti quando poi si va a girare una pellicola cinematografica.
Premiato con menzione speciale il cortometraggio di animazione Lost and found degli australiani Andrew Goldsmith, e Bradley Slabe che, secondo Fetto, è una storia sentimentale da far vedere a tutti i bambini del mondo. La storia dei due pupazzi fatti a maglia ha colpito per la sua tenerezza a tratti commovente e per la grandissima qualità della tecnica, sicuramente più impegnativa rispetto al girato con pellicola.
Premio come migliore attrice all’interprete femminile del film Fulmini e Saette, la versatile attrice Carolina Crescentini. Il film del regista Daniele Linci è una divertente parodia di supereroi. L’attrice si è dimostrata particolarmente a suo agio in questo ruolo comico, molto adatto alle sue corde.
Infine vince il premio come miglior attore, l’interprete Dario Eros Tacconelli con il film L’uomo che uccise James Bond di Francesco Guarnori. Una parodia sul genere James Bond in cui il protagonista, che si contrappone al James Bond della pellicola, si fa apprezzare per le sue qualità di grandissimo caratterista e per la sua indiscussa personalità.
Forte degli importanti successi conseguiti, l’organizzazione del Comicron non si ferma, e sin d’ora i promotori sono all’opera per realizzare una futura edizione che possa essere sempre più coinvolgente.