Cenni Storici

Stando ad alcuni ritrovamenti di mattoni, embrici e monete d’età romana, un primo insediamento abitato nacque nella località chiamata oggi “Sorgenza”.

Alla fine del primo millennio dopo Cristo, dopo le incursioni saracene, si ha notizia di un nuovo centro abitato chiamato “Casale di Santa Todora”.

È comunque intorno al 980 d.C. che nacque l’attuale abitato che prese il nome di Pontis Landulphi dal principe longobardo Landolfo che probabilmente vi edificò un ponte sul torrente Lenta per accedere al suo castello.

All’epoca delle guerre tra Guelfi e Ghibeillini, il paese si ingrandì a causa di un consistente numero di esuli provenienti da Siena, che vi trovò rifugio.

Subì due assedi nel 1138 e nel 1462, il primo ad opera di Ruggiero il Normanno e il secondo su iniziativa di Ferdinando I d’Aragona.

Pontelandolfo subì numerosi danni a causa dei vari terremoti che colpirono il Sannio ed in particolare dal sisma del 1456 e da quello del 1688.

Nel 1466 divenne possedimento dei conti di Cerreto Carafa.

Pontelandolfo è noto per essere stato, insieme a Casalduni e, il 14 agosto 1861, teatro di un eccidio, perpetrato dal Regio Esercito italiano come ritorsione per l’uccisione, dopo che si erano arresi, di 1 ufficiale, 40 soldati e 4 carabinieri effettuato da circa duecento briganti capeggiati dal cerretese Cosimo Giordano.

Per vendetta, il colonnello dell’esercito Pier Eleonoro Negri, al comando di un battaglione di 500 bersaglieri, massacrò un numero stimato di oltre 400 inermi cittadini e distrusse il paese incendiandolo.

Alla strage il gruppo musicale degli Stormy Six ha dedicato una canzone all’eccidio dal nome Pontelandolfo.

La cittadina è gemellata con la città di Waterbury, nello stato del Connecticut negli Stati Uniti d’America. La località è una delle molte mete degli emigranti del piccolo paese sannita che, nel corso del XIX e XX secolo, hanno attraversato l’Oceano Atlantico distribuendosi fra Canada, USA e America Latina.

A Waterbury gli emigranti e i loro discendenti hanno fondato un’associazione: il Pontelandolfo Community Club, dove si riuniscono circondati da strutture erette in modo da somigliare a elementi caratteristici del paese d’origine come l’antica torre che sovrasta la piazza principale del borgo.

 

SIMBOLI

Lo stemma del Comune di Pontelandolfo, ufficialmente rappresentato sul Gonfalone, sul bollo e su ogni altro documento, è costituito da:

«Ponte a tre archi su cui si erge un guerriero Longobardo, con elmo sulla testa cinta da una fascia, con lo scudo nella mano sinistra, la corazza ed una lunga lancia nella mano destra.»

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