
Era la notte del 13 settembre 1943. Il barlume di luce che appena si intravedeva attraverso una minuscola finestra di una masseria, scatenò l’inferno alla località Petrillo. Per un tragico errore di
valutazione del tenue bagliore, un cacciabombardiere delle Forze Alleate, minacciosamente apparso nei cieli di Pontelandolfo, immaginando probabilmente di avere avvistato il nemico tedesco
accampato alla località Marzia, a poche centinaia di metri da Petrillo, si proiettò con accanimento sull’abitato. In pochi istanti si abbatté al suolo una sequenza di esplosioni tanto rapida quanto
micidiale.
Non era scoccata ancora la mezzanotte, quando miseramente persero la vita, dilaniati dalle bombe:





