Sulle terrazze di molte case a Pontelandolfo e tra le stradine del centro storico compaiono spesso dei vasi di basilico.
Una pianta aromatica dall’odore intenso molto utilizzata in cucina.
Soprattutto a fine estate, il basilico viene utilizzato per aromatizzare le conserve di pomodoro rigorosamente fatte in casa dalle famiglie di Ponteandolfo.
Martina Del Negro ripropone, rivisitandola in chiave fiabesca, una curiosa leggenda sull’origine del basilico.

” Vasinicola”: perché questo nome?

In un tempo lontano e non meglio precisato, viveva un buon re. C’è chi dice che fosse turco, chi sostiene fosse persiano, chi nulla se ne frega “perché tanto, la sua, è solo una leggenda”, e chi, come me, crede fermamente che se una storia è stata inventata e se ha resistito all’oblio del tempo, allora quella è la prova che in essa è custodito un frammento di verità.


Bene, questo buon re si chiamava Nicola. Non si sa come, non si sa perché, fatto sta che aveva riempito il suo palazzo di piante di basilico. Quelle crescevano rigogliose e profumate attirando l’attenzione dei sudditi e dei sovrani dei regni vicini, così Nicola, scrupoloso e lungimirante, capì che in quelle foglie verdi come la speranza era custodita la ricchezza del suo reame. Nel giro di poco, mise su un florido commercio di basilico e, grazie ai proventi, riuscì a regalare al suo popolo un lungo periodo di prosperità. Alla morte di Nicola, il palazzo andò in rovina, il personale cadde in miseria e le lussuose stanze finirono per essere un cumulo di polvere e di legno buono soltanto ad attirare i tarli. Tutto giaceva immobile e fatiscente; tutto tranne le piantine di basilico che, sistemate nei loro vasi, continuavano, inspiegabilmente, a crescere vivaci. Il profumo sprigionato dalle foglie riusciva a oltrepassare le mura del palazzo, giungeva per le strade affollate e accarezzava il naso di persone e animali. Persino i cavalli, legati alle carrozze, parevano arrestare la corsa ogni volta che una folata di vento trasportava alle loro narici l’aroma prodigioso che mai nessuno ha saputo descrivere. Gli abitanti del regno, grati al buon re che tanto benessere gli aveva donato, videro nel fatto che il basilico – e solo quello- avesse resistito alla rovina, un segno che andava così interpretato: Nicola non voleva che il basilico morisse insieme a lui. Si organizzarono, allora, in piccoli gruppi -anziani, giovani e bambini- per recarsi una volta al giorno, a turno, al vecchio palazzo. E giunti lì, cosa facevano? Innaffiavano e si prendevano cura dei “VASI DI NICOLA”.

[Col tempo, poi, per effetto dell’economia linguistica, l’espressione “vasi di Nicola” si è contratta in “Vasinicola” .]

di Martina Del Negro

 

Proprietà del basilico

-Il basilico ha notevoli proprietà nutritive e salutari ed è ricco d’innumerevoli minerali e nutrienti tra cui la vitamina K e il manganese. È un’ottima fonte di rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3 –

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