Facendo fede alla propria tradizione e a quel del suo paese anche quest’anno l’associazione culturale folk Ri Ualanegli organizzerà all’interno della settimana folkloristica 3 serate dedicate all’interscambio culturale e tradizionale tra vari popoli con diversi usi e costumi. Ospiteremo nelle serate del 2-3-6 Agosto gruppi provenienti sia dalle vicine regioni italiane e che da paesi lontani, partendo dalla Colombia, passando per il Portogallo e l’Irlanda, fino a giungere alla lontana Thailandia.

 

L’Associazione Sportiva dilettantistica Podisti Alto Sannio organizza per Sabato 01 Giugno 2019 alle ore 17:00, la Sannio Half Marathon 2019, gara regionale TIPO A aperta ai fuori regione;corsa su strada sulla distanza della mezza maratona (21,097 Km) riservata a tutti i tesserati degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI. N.B: Sono ammessi atleti liberi in possesso di Runcard.

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Il libro di Carlo Perugini “Pontelandolfo Agosto 1861 Memorie di quei giorni è stato pubblicato a livello nazionale e e viene distribuito nelle librerie Feltrinelli, su Amazon e Ibs.
Il libro, basato sul diario di Antonio Pistacchio nativo di Pontelandolfo, che visse e descrisse in un diario gli accadimenti dell’infausto mese di agosto del 1861, quando Pontelandolfo venne distrutto dai soldati piemontesi.

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Narrano le antiche storie che a Pontelandolfo, c’era una volta un ricco Barone, proprietario di molte masserie e tante terre coltivate; in parte, le terre, erano dedicate a pascolo d’armenti.
Il barone, il cui nome non è dato sapere, amava molto il gioco delle carte. Amava la vita comoda e, certo, non pensava proprio di dedicarsi a nessuna attività.
D’altra parte non aveva bisogno di lavorare per vivere. Quando era il tempo di carnevale era sua abitudine quotidiana andare per cantine ed ingaggiare partite di tressette, il suo giuoco preferito, con chiunque gli capitasse a dar la sfida.

Si svegliava sempre tardi al mattino perché svegliarsi presto e alzarsi dal letto prima di mezzogiorno era volgare e lui non lo faceva proprio mai.
Dopo il caffè a letto e le abluzioni di rito desinava verso le due del pomeriggio e poi usciva dal suo palazzotto per scegliersi un’osteria dove trascorrere ore liete a gio-care a tressette e bere più del dovuto senza alcuna preoccupazione al mondo.Una sera di carnevale, per l’appunto, si era già fatto tardi e nella taverna si era al lume di candela, quando il barone si attac-cò con un suo lavorante, di nome Pasquale, a giocare a scopa a due.

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